Wired ha aggiornato il suo sito pubblicando anche il video dell’intervista fatta a Björk lo scorso ottobre.  Dal podcast emergono molti dettagli e retroscena del progetto Biophilia che Björk si accinge a lasciare in consegna alle istituzioni private e pubbliche che lo vorranno adottare. Sin dal principio Biophilia era stato concepito nella sua natura itinerante e propedeutica, frutto di una collaborazione con le menti più brillanti appositamente selezionate dal manager di Björk e invitati in Islanda a conoscere e prendere parte al progetto, ognuno secondo le proprie capacità. Björk stessa ha definito Biophilia come una iniziativa dall’anima un po’ punk: non avendo ricevuto durante la prima fase alcun tipo di finanziamento le basi di Biophilia furono gettate senza retribuzione alcuna con l’accordo di dividere il guadagno al 50%. Anche se Björk ha concluso il suo tour è a partire da adesso che Biophilia potrà dimostrare il suo potenziale, facendo i primi passi senza le cure della madre, come iniziativa no-profit tradotta, finalmente, anche su Android.

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